Le mie cene con Edward

29-gennaio

 

Le mie cene con Edward è un libro di Isabel Vincent, edito da Garzanti, nelle librerie da  novembre 2016.

Lo avevo notato subito per la bella copertina. Mi ricordava il Natale, le feste, la compagnia e così visto che cercavo qualcosa da leggere per entrare nel mood natalizio l’ho comprato, poi i vari impegni hanno preso il sopravvento e la lettura è stata rimandata a questo mese.

Ho riflettuto molto su questo libro e su come scrivere questa recensione: per la prima volta mi trovo in un’ambiguità di giudizio.

Ma cominciamo con la trama, vi riporto ciò che c’è scritto nel risvolto della  sovraccoperta:

“È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse, quando Isabel bussa svogliatamente alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre era fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella cena ha infatti inizio una delle più improbabili amicizie: lui ha 93 anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei di anni ne ha soli 40, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a scoprire il sapore dimenticato della felicità.”

Di solito, quando mi approccio ad una nuova lettura, cerco, per la prima parte del romanzo, di entrare in relazione con il protagonista, cerco similitudini nei comportamenti, nelle amicizie, nelle scelte, nei discorsi qualcosa che lo possa ricondurre a me. Spesso accade quando si tratta di storie di rinascita, formazione o biografie, so che forse non è il metro più adatto per giudicare ma a mia discolpa posso dire che non capita sempre. Perché ho parlato del mio approccio alla lettura perché in Isabel non ho visto nulla di me, forse perché non siamo coetanee o forse perché non ho mai subito delusioni d’amore (lo so, sono fortunata! Ho conosciuto l’uomo della mia vita a 16 anni e il prossimo anno me lo sposo!) ad ogni modo non sono riuscita ad entrare in relazione con lei e perciò credo di non aver colto in pieno il messaggio del libro.

Il romanzo è ben scritto e ben strutturato, ti accompagna nelle vite dei protagonisti portata dopo portata. Le cene con Edward non saranno il semplice sfondo della storia, ma la colonna portante su cui tutto l’impianto narrativo si regge.

Alcuni aspetti mi hanno colpito. Primo tra tutti: l’ambientazione, siamo abituati a leggere o vedere storie ambientate nella sfavillante e sempre attiva New York, la maggior parte delle volte vista da Manhattan, il romanzo invece copre tutto un altro distretto: Staten Island, decisamente meno accattivante del primo, ma allo stesso tempo con la sua ragion d’essere.

Un altro aspetto, forse un po’ più banale: è la cucina o meglio il modo di cucinare. Edward non solo sceglie i migliori ingredienti della città ma anche il miglior modo per abbinarli, cucinarli e servirli, e a me, che sono a mala pena in grado di accendere il forno, ha creato un senso di sfida,  di mettermi alla prova in un ambito fino ad ora inesplorato, perché è vero che la buona cucina suscita il buon umore e di buon umore si fanno scelte migliori.

Ma ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è la sincera amicizia tra Isabel ed Edward, fatta di confidenze, di rimproveri e sorprese, è vero che nei momenti di difficoltà avere un amico accanto può salvarti.

Per concludere è una storia che si può riassumere nella frase che troviamo scritta sulla copertina “L’amore per la vita è un piatto che va servito caldo”.

Un libro che non mi sento perciò di bocciare. Vi invito tutti a leggerlo e a rifletterci su, dai più giovani ai meno giovani, da chi è innamorato e a chi dell’amore non ne vuole sapere nulla, da chi ama cucinare e a chi mangiare, a tutti coloro che amano la vita nonostante tutto.

Alla prossima,

Miriam

 

Il Parnaso Ambulante

15-gennaio

 

Ed eccoci ritrovati con la prima recensione del 2017. Il Parnaso Ambulante è un romanzo scritto da Christopher Morley nel 1917 e pubblicato, nella versione italiana, da Sellerio Editore nel 1992.

Il libro, che conta poco più di 100 pagine nel formato della Sellerio, narra la storia di Elena McGill. Dopo una vita dedicata al fratello e alla loro fattoria, acquista da Roger Mifflin, un venditore di strada, il “Parnaso ambulante”: un carro, contenente il più svariato genere di libri da vendere nelle campagne della Nuova Inghilterra. Ha inizio così la sua avventura.

Tre sono, a mio parere, i temi principali di questo storia: l’amore, il viaggio e l’emancipazione. Analizziamoli ordinatamente.

L’amore è un tema che fa ancora scrivere di sé. Ci sono amori romantici, poetici, tormentati, nascosti, non corrisposti ma quello descritto nel “Parnaso Ambulante” è un altro tipo d’amore di cui sarebbe meglio parlarne attraverso le parole di Roger Mifflin:

Quando si vende un libro ad una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta con inchiostro e colla, gli si vende un’intera nuova vita. Amore e amicizia e umorismo e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro intendo[…]è un nuovo campo d’azione, ma per le ossa di Whitman, ne vale la pena! è questa la cosa di cui ha bisogno questo paese: più libri!

Inutile dire che per me amante, lettrice e commerciante di libri ritrovare questa frase è stato come leggere un mio pensiero espresso in maniera decisamente più eloquente.

Il viaggio è un tema molto caro agli autori americani, sottintendendo con esso non solo un viaggio fisico ma personale, di crescita e libertà. Il viaggio non fa da sfondo alla storia né è utilizzato come espediente narrativo ma è esso stesso l’essenza del racconto, dove insieme allo svolgersi dei paesaggi si svolge la riscoperta personale di Elena. Vi ritroverete a viaggiare con lei.

L’ultimo tema da me evidenziato è l’emancipazione. Il romanzo si apre su Elena McGill, una donna di 39 anni che si autodefinisce grassa. Vive in una fattoria con il fratello, felice della sua condizione, finché questi non decide di diventare scrittore e da lì iniziano i loro problemi. Penso che più la volontà del fratello di diventare scrittore e accantonare i suoi doveri nella fattoria, quello che stizzisce Elena è la sua personale incapacità di trovare un posto nel mondo e di vivere veramente secondo i suoi desideri. Dopo una vita passata a rincorrere  il tipo ideale di altri è difficile porsi, in tarda età, certe domande. Sarà il Parnaso a risvegliare in Elena la forza e la volontà di riprendere in mano la sua esistenza.

Un libro che personalmente terrò nel cuore per svariati motivi. In Elena ho rivisto la me di due anni fa, nonostante la differenza di età molto spesso, in passato, mi sono posta le sue stesse domande, sono stati i libri ad aver risposto per me.

Consigliato vivamente a tutti: ai lettori appassionati, agli innamorati, a coloro che viaggiano, a quelli che parlano solo di libri, a quelli che si sentono troppo giovani per certe cose e a quelli che si sentono troppo vecchi, a  quelli che di questa passione ne hanno fatto un lavoro, a coloro che, come Roger ed Elena, fanno circolare, a modo loro, buoni libri!

A presto, Miriam

Reading Challenge 2017

8-gennaio

Reading Challenge 2017

  • Una raccolta di storie
  • Un libro sull’oriente
  • Un libro romantico
  • Un libro con l’autore con il tuo nome
  • Una graphic novel
  • Un libro di fiabe o favole
  • Un libro che parla di libri
  • Un thriller
  • Un libro storico (non per forza realistico)
  • Un libro che racconta di una malattia
  • Un libro che hai amato da bambino
  • Un libro magico
  • Un libro con meno di 100 pagine
  • Un classico russo
  • Un classico inglese
  • Un classico italiano
  • Un classico francese
  • Un best seller del 2016
  • Un best seller del 2015
  • Una saga
  • Un libro che parla di viaggi
  • Un libro usato
  • Un libro comprato in un’altra città
  • Un libro regalato
  • Un libro auto regalato
  • Un libro con protagonista femminile
  • Un libro con protagonista maschile
  • Un libro che consiglieresti a tutti
  • Un libro di fantascienza
  • Un libro horror
  • Un libro con un fattore atmosferico nel titolo
  • Un libro con un’emozione nel titolo
  • Un libro con il nome di una città
  • Un libro con il nome di un paese
  • Un libro con una festa nel titolo
  • Un libro con un numero nel titolo
  • Un libro che ti ricorda un momento felice
  • Un libro che ti ricorda una persona
  • Un libro menzionato in un altro libro
  • Un libro menzionato in una serie tv
  • Un libro menzionato in un film
  • Un libro in cui è stato fatto un film nel 2016
  • Un libro preso con i saldi
  • Un libro preso dalla libreria dei tuoi genitori/ amici/ parenti
  • Un libro della biblioteca
  • Un libro che hai paura di leggere
  • Un libro di un autore che ami
  • Un libro di cui sei scettico
  • Un libro che ti hanno consigliato
  • Un libro che ti faccia ricordare l’anno trascorso