La ragazza del treno

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La ragazza del treno di Paula Hawkins, pubblicato nell’’edizione italiana da Piemme nel 2015, è stato nominato Libro D’Oro dell’Anno.

Data l’imminente uscita al cinema, ho pensato di intraprendere questa lettura, un po’ per evitare spoiler , un po’ perché sono la classica lettrice che, di fronte alla versione cinematografica del libro, prova un “sadico piacere” nel continuare a ripetere: “Questo nel libro non c’era!”, o ancora “Ma il libro è più bello!”. Lo so: insopportabile, ma questa sono io!

Personalmente, nel recensire questo libro mi sono trovata in difficoltà. Non è semplice raccontare la trama di un romanzo come questo, senza evitare di rivelare qualcosa di troppo, perciò vi riporterò, l’estratto di trama che troviamo nel risvolto della sovraccoperta del libro stesso:

 La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Il racconto è definito come appartenente al genere thriller/giallo. È la prima volta che mi avvicino a questo filone letterario quindi spero che i più esperti del settore non se la prendano a male se lo definisco: un bel libro!

Penso, forse da profana, che la riuscita di un romanzo che si presenta come thriller/giallo sia ben sintetizzata in questi tre punti: credibile, appassionante e con un finale a sorpresa. La ragazza del treno li rispetta tutti e tre.

Ma cominciamo con ordine. Ho trovato il libro estremamente credibile: storia possibile, personaggi plausibili, per non parlare dei realistici dialoghi, interiori e diretti. (Questa è un po’ una mia fissa, non so se avete mai letto racconti con dialoghi finti oltre l’inverosimile, potrei citarne tantissimi, ma non è questo il luogo). Il romanzo è avvincente e mi ha lasciato col fiato sospeso fino all’ultimo, con la voglia di scoprirne il finale il prima possibile. Ho letto molte critiche riguardo la storia, anche se comunque le ho trovate insensate, non credo sia giusto giudicare un racconto sulla base delle proprie aspettative, a tal proposito si potrà definire deludente  ma non necessariamente brutto, non senza una spiegazione. Ad ogni modo,non è il mio giudizio! è un libro super consigliato, soprattutto a chi, come me, non ha mai letto romanzi di questo genere.

Ora la mia curiosità è tutta volta alla resa cinematografica, considerando l’introspettività del romanzo mi accontento di una buona dose di suspense e dell’effetto shock sul finale. (anche se è ambientato in America e non in Gran Bretagna…)

Voi cosa ne avete pensato? Andrete a vedere il film?

Fatemi sapere con un commento

A presto,

Miriam

Io Prima Di Te

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“Io Prima di Te” è un libro scritto da Jojo Moyes , edito da Mondadori nel 2014.

Il romanzo narra di Louisa Clark, ventiseienne, che, perso il lavoro da barista, si ritrova senza più alcuno scopo nella vita. La ragazza, volendo aiutare la famiglia, cerca di trovare un altro impiego; e dopo molti tentativi falliti accetta di far da badante, donna di compagnia, infermiera a Will Traynor, un uomo divenuto tetraplegico dopo esser stato drammaticamente investito.

I due, in un primo momento, sembrano odiarsi poi le maschere cadono e il loro rapporto si trasforma, ma non tutto è come sembra…

Nel dare un giudizio fin troppo semplicistico possiamo dire che è un’opera romantica, emozionante a tratti struggente; ma, se vogliamo scendere nel dettaglio, ha sicuramente qualcosa di più delle semplici storie d’amore a cui tutti, più o meno, possiamo essere abituati.

I due protagonisti si “conoscono”, nel vero senso della parola, ed è raro che questo processo venga descritto nei libri; troppo spesso gli scrittori, dai classici ai romanzi moderni, ci hanno abituato a vedere storie d’amore già avviate o storie dove i protagonisti sanno già di esser fatti l’uno per l’altra e nessuno capisce come; Jojo Moyes invece sembra non voler lasciare nulla al caso: descrive una conoscenza fatta non soltanto di sorrisi imbarazzati e convenevoli vari ma di consigli, chiacchiere, confidenze  e risate come nella più vera delle storie.

L’altra particolarità di questa storia sta nel raccontare di due temi estremamente delicati e, per non spoilerare nulla, ne parlerò senza far cenni espliciti: per quanto ognuno possa avere le sue convinzioni sono quasi sicura che nessuno ne uscirà altrettanto certo alla fine.

Un libro assolutamente da leggere!

E voi, cosa ne pensate del libro?  Il film ha soddisfatto le vostre aspettative?

Vi aspetto nei commenti per parlarne insieme!
A presto,

Miriam

Vintage Book

Benvenuto su Vintage Book!!

Ciao sono Miriam  e questo è il mio blog legato all’omonimo negozio online di libri usati: http://www.vintagebook.it

Ti starai chiedendo che senso abbia aprire un altro blog dedicato alla lettura? Per risponderti, non posso che citarti una famosa frase di Francis Bacon (Essays):

La lettura fa un uomo a modo, la conversazione lo fa disinvolto, l’arte dello scrivere, esatto.

Che altro dire, spero che non rimarrai deluso e che avremmo modo di scambiare idee, opinioni e consigli sui libri e su quello che sarà.

Per il momento ti saluto, a presto

Miriam

P.S. Se vuoi rimanere aggiornato seguimi su tutti i social che vedi in alto a destra!!!

 

Le Avventure di Pinocchio

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“Le avventure di Pinocchio” ( Firenze,1881) è un romanzo scritto da Carlo Lorenzin, meglio conosciuto come Carlo Collodi.

Dal momento che è difficile parlare di un’opera così conosciuta perché facilmente si può cadere in banalità o inutili ripetizioni, non mi dilungherò nel riassumere la trama, né nell’elencare le differenze che intercorrono tra il libro e le sue versione cinematografiche, così che ognuno di voi attraverso la lettura possa rendersi conto e godere delle varie diversità.

Sicuramente è un libro da leggere e rileggere, per apprezzarne a pieno tutte le sue sfumature. Adatto ai bambini, ai ragazzi e persino agli adulti.

Non sono, e non mi sento, una critica letteraria perciò non mi protrarrò in giudizi di stile e di valore del romanzo ma mi limito a ribadire che essendo un romanzo dell’800 segue le correnti letterarie dell’epoca che danno all’opera un valore pedagogico e uno stile picaresco.

Sinceramente mi è un po’ dispiaciuto non averlo letto prima, ma i film trasmessi nei vari anni mi avevano convinto di saperne a sufficienza fino a che, per caso, mi è capitato di ritrovare il libro e mi si è aperto un mondo fatto di metafore, messaggi profondi, colpi di scena e una morale per niente scontata e ancora profondamente moderna.

Pinocchio potrebbe essere uno qualunque di noi in quegli atteggiamenti infantili, testardi, di legno, da burattini; è in ognuno di noi quando pensiamo che tutto ci sia dovuto, che gli ostacoli sono insormontabili oppure quando non vogliamo far nulla. Chi nella vita non ha mai incontrato il Gatto e la Volpe, il Giudice Gorilla, Lucignolo, l’Omino Grassotello, il Direttore del Circo? Ma per fortuna abbiamo anche incontrato Geppetto, il Grillo Parlante e la Fata dai capelli turchini

Pinocchio è la metafora completa della vita che si conclude nell’esatto momento in cui si diventa uomini, nel momento in cui il lavoro e l’amore per gli altri hanno più valore di “una pancia piena” e “un vestito nuovo”.

Vi aspetto per parlarne insieme nei commenti.

Qui sotto vi lascio il link del negozio per chi volesse acquistarlo a poco:

Le Avventure di Pinocchio – Carlo Collodi – Libro Usato – DeAgostini – 2004

A presto,

Miriam

Doverose Presentazioni!!!

Buongiorno a tutti e ben trovati!!!

Non so di preciso come siate arrivati su questo blog ma spero che la vostra permanenza sia piacevole. Prima di parlarvi dello scopo di questo blog, vorrei iniziare con il presentarmi.

Tutte le amicizie iniziano con una presentazione perché, si sa, per entrare in confidenza con qualcuno, bisogna sapere un po’ con chi si ha a che fare,e dunque eccomi qui.

Mi chiamo Miriam, sono nata a Roma nel 1993 e fin da piccola ho sempre avuto una grande passione per lo scrivere e (scontato dirlo) per i libri!!!

In realtà non avrei mai pensato di poter trasformare la mia passione in lavoro poiché inizialmente avevo ben altri progetti ma, si sa, la vita non va mai come ci aspettiamo e, come dice sempre mio padre: “tutto concorre al bene”, mai frase fu più azzeccata!

Ma procediamo per ordine: dopo la maturità classica ho tentato il test a Medicina, il mio grande sogno fin da bambina era diventare pediatra, ma l’esito non fu quello che mi aspettavo, perciò, in attesa di potermi riscrivere, mi sono immatricolata a Chimica nella speranza di riuscire meglio l’anno successivo. Ben presto mi appassionai veramente e decisi di continuare, solo al secondo anno mi resi conto che quella che pensavo fosse la mia nuova strada, in realtà non era nient’ altro che un fuoco di paglia, un modo per proteggermi dal pensare di aver fallito nel mio primo progetto di vita.

L’età aveva giocato a mio sfavore facendomi credere che certe decisioni devono essere prese giuste fin da subito, senza possibilità di ritorno, ma per fortuna non sempre è così. Nel novembre del 2014 decisi di lasciare l’università e di prendermi del tempo per me, per capire veramente cosa mi piacesse. Riscoprii ciò che in realtà era evidente!

Decisi di inviare curricula a varie case editrici di Roma e, sorprendentemente, venni richiamata per uno stage (non pagato si intende). Cominciai la mia nuova esperienza proprio alla Fiera del Libro “Più Libri Più Liberi” a dicembre 2014!!

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Una Miriam agitata ma soprattutto emozionata alla Fiera del Libro 2014!!!

In breve la mia vita è cambiata completamente: ho frequentato un corso di specializzazione come Addetto Ufficio Stampa, sono stata chiamata per un altro stage in un’altra casa editrice, sono diventata rappresentante Einaudi per le scuole e ho partecipato a moltissimi eventi. Un giorno, dall’intuizione di alcuni amici editori, mi venne suggerito di aprire un negozio online di libri usati, che idea straordinaria, e così nacque: Vintage-Book. Era aprile del 2015.

Da lì sono successe tante cose, inizialmente tenevo i libri in camera, poi li ho spostati in un armadio

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I libri nell’armadio…

e infine nel magazzino che ho tutt’ora, i libri all’inizio erano pochi e poi sempre di più. E ora?

Ora, a un anno e mezzo dalla sua apertura, festeggiamo questo tempo trascorso insieme con moltissime novità tra cui l’apertura di questo blog perché è qui che voglio dar spazio alle mie passioni.

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Ed eccomi oggi!!!

Perciò ecco come ci organizzeremo: ogni domenica uscirà un articolo che potrà essere una recensione, qualcosa d’inerente al mondo dei libri e spero, più in là, se avrete voglia di leggermi, di pubblicare qualche mia storia.

Concludo perché avremo sicuramente tempo e modo di conoscerci meglio e vi lascio con quest’ultima curiosità: da piccola, avevo circa 9 anni, stilai una lista dei libri che avrei dovuto leggere, tutti libri classici, quella lista ormai è conclusa e ultimamente ho cominciato a dare uno sguardo alla letteratura contemporanea, non ho un gusto preciso in questo senso, dipende molto dal libro, perciò chiedo a voi: ditemi tre titoli di letteratura contemporanea che non possono assolutamente mancare  nella libreria di una bookaholic!!!

Miriam

P.S. Per tutti  coloro che hanno facebook seguitemi anche su Vintage -Book c’è un giveaway in corso non fatevelo scappare!!!